Visualizzazione post con etichetta coi bimbi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta coi bimbi. Mostra tutti i post

martedì 30 giugno 2009

l'inseguimento 2 (la rivincita?)

il video in risoluzione migliore: QUI


giovedì 9 aprile 2009

TCE - Traversata dei Colli Euganei - 5 aprile 2009 - parte III "il Racconto"

non saprei proprio da dove iniziare.

forse dal giorno prima, su e giù per i monti della Madonna e del Grande, sotto la pioggerellina fina delle 7 del mattino, ancora un po' buio, nel silenzio totale di uomini e motori, ma con un gran baccano di uccelli vivaci e chiacchieroni. e l'aria pesante, umida, con odori intensi, profumi di fiori e di fango. Tanto fango per terra e acqua che scorre a rivoli giù per la traccia dei sentieri. L'emozione e perché no quel po' di tensione per la tracciatura corretta del percorso: "un nastro qua sì che ci vuole, uno anche qua... dunque quando si sale si vede prima quel ramo, allora ne metto uno anche lì" eccetera. Le frecce tracciate con lo spray sull'asfalto bagnato e la sorpresa frammista a bestemmie nell'attimo in cui allo strattone per estrarre il nastro dallo zaino non s'è opposta resistenza: "cazzo è finito". La discesa a Teolo e la ricerca presso i pochi manovali al lavoro, ma niente "mi tocca tornare all'auto e andare in cerca di una ferramenta".
La ripartenza dalle Fiornie, col sole che spunta e l'aria che si fa via via più fresca e leggera.
Gli ultimi metri per il Groppetto e la svolta della chiesa, poi una banana sbranata al parcheggio e il pranzo veloce ma sostanzioso con mezzo pacco di pasta solo per me. wow!

o forse dovrei cominciare dall'arrivo di cristina e simone, compagni d'avventura di spiritotrail, o dal sopralluogo a Villa con il piacevolissimo incontro dei "mitici" Evelina e Fernando. o dalla cena - mamma mia che abbuffata, roba da stendere un camionista - a casa di Davide >sacco< face="Courier New">
no, no, sicuramente un racconto ben fatto dovrebbe comprendere tutto ciò che sta a monte. i mesi passati, le molte riunioni con gli amici della Giovane Montagna, le difficoltà affrontate e risolte, le piccole soddisfazione nel vedere che tanto impegno nella promozione ha portato i suoi frutti.

macché, ora cancello tutto e riparto da zero. descrivo le sensazioni di corsa. la preparazione che cresce, il ritmo nelle gambe e nella testa, i record sui percorsi d'allenamento. ma dovrei anche rendere conto di quei dolorini alle gambe, come piccoli crampi, e delle dosi massicce di noci e banane e dei massaggi miracolosi con la crema per gambe di donna. per non tralasciare infine la stanchezza del mattino alle 5 e quaranta quando sceso dal letto sento i glutei un bel po' indolenziti e penso "ma chi me l'ha fatto fare di andare a balissare il percorso?".

anzi no! è meglio partire dall'incontro coi cari amici cip e ciop, ops. Gabriele e Roberto, dalle solite quattro monade davanti alle auto e poi via, con calma, verso Villa di Teolo. e già che ci sono, a ben pensarci, potrei raccontare degli incontri e dei re-incontri durante il pre gara. mmmhh, no. impossibile, sono troppi. allora, fra tutti, potrei scegliere quei brevi frammenti trascorsi col >cesta<, Daniele, emozionato come me, se non di più: per lui era la prima volta, per me è sempre come se lo fosse. faccia al muro di pietra, affiancati, lo estraiamo dalle braghette e facciamo pipì.

sì è vero sono tante le cose, sin troppe, che sono successe.
e allora via con la corsa alle otto e zero zero. via come schegge nei primi metri d'asfalto per non rimanere intruppati, via nel primo budello fangoso col primo concorrente, Loris Fanton, già bello lontano. via sulle prime salite dove mi passa come una locomotiva il potente Mirko Righele, via con allunghi leggeri nei boschi e correre i 42 chilometri (40 per l'esattezza) da solo, sempre, solo.
questa sì che è nuova, in tanti anni non mi era mai accaduto. ogni tanto alle spalle, a qualche centinaio di metri due punti colorati: uno arancione e uno nero.
poi al 28° all'ennesima curva secca me li vedo quasi di fianco, a pochi metri, i due inseguitori. Beppe e Roberto, e di lì a poco Beppe mi passa e se ne va. Roberto invece non c'è più e così, sempre e comunque da solo concludo la corsa. un po' rallentato. con impegno sì, ma senza strafare. e dopo l'ultima salita, com'è noto, c'è l'ultima discesa, l'ultimo chilometro, l'ultima curva e...: Selena, Vico e Viola!
"eccolo che arriva", e io: "ciao piccoli". poi Ludovico che mi affianca e mi supera, parandomisi davanti (che agonista). poi però è troppo lunga fino all'arrivo e si ferma per il troppo sforzo. "torno subito", e così ho fatto: tempo di andare a registrami all'arrivo e ritorno indietro per via Groppetto dove raggiungo di nuovo Ludovico e così corriamo assieme gli ultimi metri fino al traguardo.

mi sa che è questo il momento più bello.
per la prima volta i miei bimbi ad aspettarmi all'arrivo: un passaggio di testimone ideale fra il passato e il futuro, uno sguardo in avanti, un messaggio di speranza che mi dà gioia.


---
per la cronaca:
4° classificato, col tempo ufficioso di 4h 03' 09"

un po' di foto:
daniele coco >lele< ...
francesco zanchetta >checo< ...
morosa di >sacco75< ...
rossano santi GM-Pd ...


domenica 26 ottobre 2008

coi bimbi... (2)

non è sempre vero che corsa e famiglia non vanno d'accordo.

certo, dipende. è successo anche a me di tirare troppo la corda, con mezze o intere giornate via per le mie lunghe corse. da cui musi lunghi e incomprensioni. nulla di speciale, ma una sensazione brutta che rimane dentro, sì, e che poi rovina l'esperienza vissuta.

però, non è sempre vero che corsa e famiglia non vanno d'accordo.

a volte si verificano situazioni felici, in cui tutto fila, riesce più facile e più sereno.
cioè, quel che è successo ieri, domenica 26 ottobre, splendida e mite giornata d'autunno sui colli euganei.

il cambio dell'ora, a vantaggio dei pigri, ci ha concesso un risveglio lento e rilassato, senza sveglia meccanica, semplicemente demandata al richiamo dei figli. una preparazione al rallentatore ci ha poi concesso di raggiungere la meta, passo delle Fiorine, col sole già alto e un bel po' di popolazione gitante ad abitare prati, boschi e sentieri.

ci si cambia e ci si attrezza. io in leggerezza con la sola borraccia (maniche corte e braghette, scarpe da trail, naturalmente), Selena con marsupio e zainetto, Vico... con tanta ma tanta voglia di aggredire il percorso.

- ciao, ciao, ci ritroviamo fra 2 ore. - e parto senza rimorsi.
scendo svelto a Sant'Antonio, poi da lì giù a balzelloni per le rocce assolate. poi alla cerca di nuove vie intorno e in cima all'Altore. e di nuovo a esplorare vigneti e boschi di roverella e castagno. e fra le foglie aguzze del pungitopo. poi su, verso la cima del Monte delle Madonna e poi ancora giù, a tornanti dolci, ma con traccia stretta e nervosa, dentro e fuori, ad assecondare la costa del colle. mi lancio a tutta, come mi ha insegnato Lucio. il ginocchio tace, e riassaporo la grinta della corsa dura, anche nelle rampe sassose, con le caviglie che sussultano ai salti spediti. un vero e proprio banchetto per un trailer a digiuno.
è ora di rientrare e risalgo il sentiero di Rovolon, che mi riporta al passo. pochi metri ancora e sono all'auto.
ma...

estraggo il cellulare, schiaccio sui tasti: - tuuut, tuuut -
- ciaaaaooo, stiamo ancora per strada, se vuoi venirci incontro... -, - arrivo! -.
eccoli! che terzetto, che quadro da immortalare. che facce, che sorrisi, hei!

io e Vico si corre, distanziamo la coppia di "caccole" (sic: ahimè, così le chiamiamo) e raggiunta la meta andiamo a buttarci nel prato.
epilogo: pic-nic con panini e frutta, distesi nel prato. non male, no?

martedì 21 ottobre 2008

coi bimbi...

è la terza volta che la fa fino in fondo. prima 6, poi 5,5 e ancora 6 i chilometri percorsi, tutti d'un fiato, dal piccolo vico, che con le gambette e il passo frequente ha compiuto, non senza fatica e patimento, tre corse "da grandi". e la soddisfazione finale è stata tanta, ogni volta di più, per lui naturalmente, ma anche per me che l'ho accompagnato, tenuto per mano e incitato passo dopo passo.

24 agosto - marcia del molinetto della croda - 6 km collinari
5 ottobre - corsa su e zo pae rive de montebelluna - 5,5 km collinari
10 ottobre - marcia croce verde - 6 km pianura

l'ultima volta c'era anche viola, accoccolata nel marsupio. ma lei non s'è accorta di nulla.